Vampyr, per Playstation 4. Prima parte: storia, ambientazione e temi

Life is Strange 2 non ho ancora avuto il piacere di provarlo, ma di recente ho completato un altro gioco creato dalla gente di DONTNOD: chi adora farsi gli spoiler coi titoli avrà già capito che oggi gracchierò di Vampyr, action RPG con sfumature open world e tema succhiasangue, così da assicurarmi che, dopo un certo numero di post a tema vampiri, mi riteniate ossessionato dall’argomento. :P
In fondo, sono il Conte Gracula: l’assonanza con Dracula non è accidentale!

Vampyr 101

Fonte: Amazon. Prima di prestare la mia copia a un amico, ho scordato di fare la scansione :P

Londra, 1918. Di ritorno dalla guerra, il luminare dell’ematologia Jonathan Reid ritrova una città molto diversa da quella lasciata, in quanto piagata da un’epidemia di influenza spagnola che ne sta decimando gli abitanti, con tutto ciò che ne consegue: quartieri in quarantena, sciacallaggio, cadaveri abbandonati per le strade, ratti ovunque…
Il nostro Dottor Reid sta anche per essere introdotto ai misteri del sangue da un’altra prospettiva: si risveglia in una fossa comune, indebolito e preda di una brama inedita…
Con una certa ironia cosmica, l’ematologo scoprirà, nel modo peggiore possibile, di essere diventato un vampiro!
Braccato da un gruppo di cacciatori, Jonathan fa lega con Edgar Swansea, uno studioso dell’occulto che è anche direttore dell’ospedale Pembroke, una struttura prossima al collasso lavorativo a causa dell’epidemia di influenza.
Arruolato nella struttura dell’ospedale, Jonathan ha ora un rifugio in cui condurre le proprie ricerche: quella sul morbo che sta devastando Londra e quella sul nuovo mondo di cui è entrato a far parte.

La scheda (offre Wikipedia)

Storia: Stéphane Beauverger
Musiche: Olivier Deriviere
Direzione: Philippe Moreau
Studio: DONTNOD Entertainment
Editore: Focus Home Interactive
Piattaforme: Playstation 4, PC, Xbox One (2018) Nintendo Switch (2019)

PEGI

18: l’atmosfera è tetra e c’è morte ovunque. I personaggi sono spesso complessi e a più dimensioni – nessuno è assolutamente buono o malvagio, luci e ombre sono dentro ogni persona. Vengono toccati anche alcuni temi importanti.
Eppure, trovo che un 16 sarebbe stato sufficiente, nonostante la presenza di alcuni elementi di cannibalismo.

Violenza: un action RPG prevede sicuramente un certo grado di interazione violenta (colpi di spada, di pistola, di paletto) eppure, a spiccare sono soprattutto le conseguenze della violenza – come i corpi ammassati a bruciare, in certi luoghi della città.

Linguaggio scurrile: ecco, devo dire che questo mi è sfuggito. Non ricordo nulla di volgare nei dialoghi del gioco, forse sto diventando insensibile a questo fattore. :P

Ambientazione

Come si tende a fare da alcuni decenni – vedi Vampiri: La Masquerade – anche in Vampyr si punta a inserire i vampiri nella storia segreta dell’uomo, come se fossero “coinquilini abusivi” del pianeta: forti dei loro poteri e divisi in diversi lignaggi, i vampiri restano nell’ombra a influenzare la vita dell’uomo in molti modi, compresa la sua politica.
In sostanza, qui i vampiri sono come una razza umana parallela: simili a noi nell’aspetto, sono però privi di “data di scadenza” e si riproducono principalmente trasformando le persone in vampiri.

Storia del vampirismo in 30 uscite collezionabili.
Non perdetene nemmeno una!

Tratti dei vampiri

Si nutrono di sangue, hanno problemi col sole (che li abbrustolisce senza ucciderli) e possono o meno avere limitazioni psicologiche come da folklore: reazioni drammatiche di fronte ai simboli sacri, per esempio.

Reazione psicosomatica ai simboli sacri

Il morso di un altro vampiro e il fuoco provocano dei danni definiti “aggravati”, che richiedono un maggiore sforzo per guarire – ma bere sangue, oltre a ripristinare la riserva di potere principale del vampiro, provvede anche alla guarigione.
I vampiri sono particolarmente abili nel percepire il sangue: concentrandosi su di esso, possono individuare persone e vampiri nascosti, seguire tracce di sangue fresco e perfino diagnosticare certe malattie.

Nella vita sbiadita di un vampiro, conta un solo colore

I vampiri non sono tutti uguali, ma sono divisi in lignaggi: gli Ekon sono i nobili, quelli con un maggior controllo del loro stato e dei loro istinti, a differenza degli Skal, la cui mente si degrada con la trasformazione, rendendoli spesso privi di raziocinio e pericolosi, come animali feroci dotati di superpoteri. Gli Ekon sono spesso serviti dai Vulkod, vampiri imponenti che possono raggiungere i tre metri e che vengono impiegati come braccio armato e violento.
Oltre a questi, esistono altri lignaggi – uno ricorda una specie di uomo-bestia, che potrebbe aver dato origine alle leggende sui licantropi. C’è poi la temuta razza delle Ichor (cioè icore) la forma più pericolosa di Skal per… motivi vari.

Personaggi

Gracchierò solo dei più importanti: sono davvero tanti e pure ben caratterizzati, ma non tutti hanno un’influenza sulla storia principale.

Jonathan Reid

Membro della società perbene di Londra, è un uomo di cultura, cresciuto in una famiglia amorevole e rispettata.
Distintosi prima per le sue teorie e tecniche di trasfusione, poi come medico da campo nella prima guerra mondiale, è considerato un luminare della medicina. E adesso che è un vampiro, anche di più, dato che può diagnosticare la maggior parte delle malattie con un solo sguardo.
Ha un carattere gentile e disponibile, ed è molto serio: sono tratti che lo fanno soffrire per le scelte a cui può spingerlo il vampirismo, ergo vuole scoprire chi, e per quale motivo, lo abbia trasformato.

Il dottor Reid dichiara di non essere razzista

Con l’avanzare della storia, Jonathan impara a dominare le menti più deboli della sua, arrivando a influire sulla personalità degli altri od ottenendo che… lo invitino a entrare in casa loro!

Edgar Swansea

È membro della Brotherhood of St. Paul’s Stole (Confraternita della Stola di San Paolo. Non quel san Paolo, un altro inventato per la storia) un gruppo dedito allo studio del vampirismo e alla registrazione degli atti degli Ekon nella storia umana.
Fin troppo interessato ai vampiri, Swansea lascia che una di loro giri con una certa libertà presso i pazienti.

Elisabeth Ashbury

Nobildonna con alcuni secoli di vampirismo alle spalle, è una filantropa ed è anche la finanziatrice dell’ospedale Pembroke, oltre che il mentore di Jonathan nel mondo della notte.

Guardia di Priwen

Associazione di cacciatori di vampiri, raccoglie in sé persone di ogni estrazione per organizzare delle ronde a Londra, durante l’epidemia. Attaccano a vista chiunque non si allontani dalla zona in cui operano.

Ascalon Club

Club di vampiri gentiluomini e alquanto misogini, raccoglie al proprio interno la creme de la creme del vampirismo inglese, che sia per “nobiltà” del lignaggio o per influenza sulla società umana.

Innocenti: la responsabilità di scegliere

Gli Innocenti sono i PNG più importanti del gioco, sebbene non lo siano sempre per la storia principale; oltre a essere spesso ben caratterizzati, hanno la funzione di essere le potenziali vittime di Jonathan, dato che berne uno gli conferisce un notevole quantitativo di punti esperienza!
In pratica, anziché tentare il personaggio con una compulsione alimentare, diciamo, viene tentato il giocatore con la lusinga di un maggior potere per il proprio alter ego.
Gli Innocenti uccisi concedono maggiore esperienza se li si conosce a fondo – ognuno nasconde un certo numero di segreti, più o meno scabrosi – e se sono in buona salute; per questo motivo, Jonathan deve fare in modo di somministrare loro le cure più adatte quando si ammalano.

Quando il sangue di un Innocente “brilla” così, è meglio seguirlo per scoprire cosa nasconda

Uccidere un Innocente ha però un suo peso sul gioco: oltre a perdere le missioni che potrebbe dare al protagonista (e dunque negargli quell’esperienza e quei premi) ed eventuali servizi, ogni Innocente è legato ad almeno un altro e a volte, indagare su uno fa scoprire cose su altri.
I quartieri che perdono molti Innocenti, specie se uno di loro è il Pilastro del luogo, diventano più malsani e degradati, notte dopo notte: i sopravvissuti si ammalano più spesso e si contagiano a vicenda, e se la vivibilità del quartiere dovesse precipitare sotto un certo livello, si rischierebbe il caos e la rivolta nella zona.

Alcuni Innocenti (il Pilastro è la donna col ritratto più grande).
Il “lampo” giallo indica che l’Innocente è malato, il +, che invece sta guarendo.
A sinistra, la “salute” generale del quartiere.

Infine, il numero di Innocenti ucciso influisce su quale finale si otterrà: sebbene la storia non cambi più di tanto, anche in questo gioco, come e più che in Life is Strange, emerge il peso della scelta e delle responsabilità che ne conseguono, soprattutto perché ciò che si fa non si può cancellare.

Citare Life is Strange: lo stai facendo bene!

Il finale, senza spoiler

Risolto lo scontro finale come da copione, rimane da affrontare un ultimo snodo di trama: almeno un’ora, se non due, di esplorazione, chiacchiere e spiegoni sugli aspetti della storia ancora da approfondire.
Interessante? Sì. Ma decisamente privo di equilibrio.

Prossimamente, si gracchierà di grafica,  gameplay  e cose simili: affilate i canini!

9 pensieri su “Vampyr, per Playstation 4. Prima parte: storia, ambientazione e temi

    1. Non è privo di difetti, complice il fatto che è un gioco a budget non altissimo (ma nemmeno una poverata).
      L’azione non è male, per me, ma si è certo visto di meglio per complessità e fluidità. Nell’insieme mi è piaciuto, ha buone trovate soprattutto a livello di ambientazione e storia: i suoi vampiri sono un po’ classici e un po’ diversi dal solito. Per dire, al sole passano un brutto quarto d’ora, ma non schiattano. La loro origine non è scontata e la trovata di pompare la crescita di esperienza soprattutto bevendo i PNG offre il giusto pathos. ;)
      Forse avrebbero potuto cucinarlo un po’ meglio, ma non è uno spreco di tempo giocarci, per me.

  1. Denis

    Dei Dontnod ho solo Remember Me, ho letto che devono fare pure una serie su Vampyr e di recente sui vampiri ho recuoerato Legacy of Kain Defiance per Ps2, infatti il succhiare il snague per ripristinare l’energia mi ricordava proprio quella saga fatta di 5 titoli

  2. Non conoscevo questo titolo. Molto interessante l’ambientazione, stessa cosa per la suddivisione dei vampiri.
    Mi piace l’influenza delle azioni. Pensa che non mi piace uccidere gratuitamente, anche in titolo come Assassin’s Creed, in cui l’omicidio è alla base 😅
    Mi blocca però l’action RPG ma è anche vero che ormai lo infilano ovunque. Tutto sta capire se sia pensante o meno (suppongo ne parlerai nella prossima parte).

    1. Sì, descriverò il gameplay nella seconda parte ;)
      Ti anticipo che l’elemento RPG è molto leggero.

      Riguardo ai morti, ai livelli di difficoltà più bassi puoi non uccidere nessun Innocente e avere comunque il personaggio forte.
      La gente che ti attacca per strada non è considerata Innocente e non influisce sul finale :P

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